La Chiesa di San Giorgio situata nella piana di Sorriva, rappresenta uno dei luoghi di maggiore interesse di Sovramonte.
La chiesa di San Giorgio a Sovramonte, rappresenta un grande pezzo di passato del paese, con una storia millenaria e preziosi affreschi. Costruita su una fortificazione del V-VI secolo, fu trasformata in cappella in epoca longobarda. Nei secoli è stata ampliata e decorata, con interventi significativi tra il Trecento e il Cinquecento. Gli affreschi del presbiterio, realizzati da Andrea Nasocchio nel 1514, e quelli della navata attribuiti a Marco da Mel, sono tra le opere più importanti. Dopo vari restauri, l’ultimo tra il 2000 e il 2005, la chiesa conserva oggi una testimonianza unica della storia religiosa e artistica della comunità.
La facciata, raggiungibile dopo aver risalito il colle, è caratterizzata da un portale e da una torre campanaria.
La chiesa è profondamente legata alla vita sovramontina, in particolare alla tradizione votiva riguardante la grande pestilenza del 1630. Da qui ogni anno, interrottamente dal 1631, precisamente il 23 aprile, giorno di San Giorgio, i giovani coscritti di tre famiglie di Sorriva, convocati a sorte, vengono divisi in quattro gruppi e vestiti in costume tradizionale, per portare a spalla, anche nelle case più isolate, una grande marmitta di rame contenente “la menestra de San Dordi”, un minestrone di fagioli.
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