La chiesa arcipretale di Santa Giustina Vergine e Martire è la parrocchiale di Santa Giustina, diocesi di Belluno-Feltre, fa parte della convergenza foraniale di Sedico-Santa Giustina.
La Chiesa non si sa di preciso quando venne edificata la precedente chiesa di Santa Giustina, ma è sicuro che le sue dimensioni erano piuttosto esigue. Certo è, invece, l’anno di costruzione del vecchio campanile, ovvero il 1682. L’attuale parrocchiale fu costruita tra il 1782 ed il 1791 dal feltrino Antonio De Boni, e consacrata nel 1832. Nel 1855 venne rifatto il pavimento della chiesa e, nel 1878, edificato l’attuale campanile, dopo che quello precedente era stato distrutto da un fulmine. Nel 1918 i soldati austriaci rubarono le tre campane, che furono rimpiazzate da altrettante nel 1920. Nel 1935 venne rifatto nuovamente il pavimento e, infine, nel 2000, fu ricostruita la guglia della torre campanaria.
La tradizione fa risalire la sua fondazione a San Prosdocimo, primo Vescovo di Padova.
Nel 1998 sono stati ritrovati i resti della Chiesa Madre, risalenti al V-VI secolo e quelli dell’antica basilicata risalente al 1150, che aveva tre navate e l’abside rivolto a oriente, dove attualmente c’è l’entrata
All’interno è possibile trovare la “Madonna” di Francesco Frigimelico, un “San Francesco”, di Antonio Crico e una statua dell'”Addolorata” di Valentino Panciera Besarel.
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