La strepitosa via ferrata del Vajont, la “Ferrata della Memoria”, è l’ultima sorta tra le ferrate bellunesi. Nata da un’idea di Fabio “Rufus” Bristot, già delegato del Soccorso Alpino delle Dolomiti Bellunesi, che ha voluto ricordare anche attraverso lo sport, la tragedia del Vajont.
Inaugurata il 2 ottobre 2015 la via Ferrata della Memoria è perfettamente attrezzata e sicura, con gradini e scale in ferro nei passaggi più impegnativi e verticali. La verticalità di questa ferrata e notevole soprattutto nella parte iniziale.
La ferrata, abbastanza impegnativa, a tratti esposta, con un inizio in galleria e in alcuni punti scivolosa, permette di incunearsi nella Valle del Vajont e di ammirare la diga da un’angolazione diversa e suggestiva.
Accesso: Per raggiungere il parcheggio della via ferrata si segue la strada provinciale n° 251 che da Longarone porta al paese di Erto. Al sesto tornante si vede sulla destra la tabella con l’indicazione della ferrata. L’accesso alla via è molto semplice, seguendo una lunga galleria che porta fino alla corda metallica della ferrata.La discesa si effettua seguendo il sentiero che porta a Codissago, fino al tornante della strada provinciale che si segue in discesa per circa 400 metri, arrivando cosi al parcheggio.
Inizialmente si scende per pochi metri fino a raggiungere lo spettacolare canale che portava l’acqua dal torrente Vajont alla cartiera di Codissago già alla fine del 1800.
Si prosegue questo canale fino a trovare una prima galleria di circa 150 m per la quale è consigliato portarsi una pila, seguita da una cengia con cavo da via ferrata, un’altra galleria più corta e altra cengia più esposta ma facile. Al termine della cengia si raggiunge una scala che segna l’inizio della parte difficile con i primi 100 metri impegnativi ed esposti. Subito dopo, grazie anche a una serie di cenge, si arriva a uno spallone intermedio, dove inizia la seconda parte verticale sempre difficile ma meno impegnativa della precedente, per poi proseguire su un’altra cengia verso destra e una seconda scala. Da qui si segue un intaglio nella roccia, costruito per far passare la teleferica che da Longarone portava i calcestruzzi fino sul cantiere della diga del Vajont, da dove in 5 minuti si arriva al sentiero 380 grazie al quale si raggiunge infine la diga del Vajont con la possibilità svoltando a sinistra di ritornare alla partenza. Complessivamente ci sono 600 m di ferrata sul canale iniziale, seguiti da altri 60 in verticale.
INFORMAZIONI:
- Tempo di percorrenza via ferrata: ore 2,15
- Tempo sentiero discesa: ore 1
- Tempo totale: ore 3,30 – 4,00
- Dislivello: 260 metri
- Sviluppo via ferrata: 700 metri
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